Dal 6 ottobre al 4 novembre | Le vie dei Tesori fa tappa alla catacomba di Porta d’Ossuna

Come ogni anno con l’autunno tornano le Vie dei Tesori a Palermo e come di consueto la catacomba di Porta d’Ossuna viene inserita nella lista dei monumenti che aderiscono all’iniziativa!

Dal 6 ottobre al 4 novembre, tutti i sabati e le domeniche, il monumento sarà aperto al pubblico, dalle 10 alle 17, per le visite guidate in compagnia degli archeologi di ArcheOfficina che da anni gestiscono il monumento sotterraneo.

IL MONUMENTO:

La catacomba paleocristiana di Porta d’Ossuna rappresenta sicuramente la più monumentale testimonianza del primo cristianesimo in Sicilia, nonché della città di Palermo in età tardoantica. Si tratta di un vasto cimitero ipogeo, posto nella depressione naturale del Papireto, a nord-ovest della città.

Il complesso fu scoperto nel 1739 durante i lavori per la costruzione del convento delle Cappuccinelle ed esplorato dal Principe di Torremuzza, mentre nel 1907 fu studiato per la prima volta da Joseph Führer e Victor Schultze. Durante la seconda guerra mondiale le catacombe vennero utilizzate come ricovero dalla popolazione per rifugiarsi dai bombardamenti. Luogo intriso di numerose leggende, prima tra tutte quella dei Beati Paoli, la setta segreta palermitana raccontata da Luigi Natoli.

L’ingresso è oggi su Corso Alberto Amedeo, preceduto da un vestibolo circolare costruito per volere di Ferdinando I di Borbone nel 1785, di cui resta un’iscrizione celebrativa all’entrata; l’ingresso originario al cimitero era posto a sud-ovest, dove ancora oggi si trova un rampa d’accesso con sette gradini ed un basamento trapezoidale probabilmente impiegato come mensa per i refrigeria (banchetti funebri). La catacomba è articolata su un asse est-ovest e diversi corridoi perpendicolari, dove si aprono arcosoli polisomi, loculi e cubicoli. Le pareti erano dipinte, ma oggi restano solamente alcune tracce di intonaco. Alla scoperta nel XVIII secolo fu rinvenuta un’iscrizione funeraria per una bambina (CIL X, 7333), oggi conservata al Museo Archeologico Regionale “Antonio Salinas”.

Il sito si trova in Corso Alberto Amedeo n. 110 – 90100, Palermo.

Orari: dalle 10:00 alle 17:00 (ultimo ingresso 16:30).

Durata: 20 minuti.