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Progetto San Nicola – I edizione

Primacampagna di scavo in c.da San Nicola (Carini, PA)

Il progetto si rivolge agli studenti delle scuole secondarie ed universitari, specializzandi e dottorandi, nonché a tutti coloro che pur non essendo del settore, per passione o motivi di studio, sono interessati a vivere un’esperienza di scavo archeologico completa in tutte le sue fasi, dallo scavo stratigrafico alla documentazione allo studio dei reperti archeologici.

piana carini 3

Il progetto vede gli archeologi della Coop. ArcheOfficina coinvolgere i partecipanti nella ricerca scientifico-archeologica e coordinare l’attività di scavo, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo.

Al termine dello scavo a tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione che avrà valenza di 3 CFU.

 

Il vicus tardoantico e l’abitato islamico di San Nicola

L’attività di ricerca si concentrerà sul sito tardoantico e medievale di c.da San Nicola, sul quale è stato imposto un vincolo archeologico diretto ed indiretto.

edificio med e ceramica

Il sito, a Nord dell’attuale centro abitato, come indiziato prima da ricognizioni di superficie e poi da saggi archeologici eseguiti nel 1997 e nel 2005 dalla Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo, copre un arco cronologico che va dal periodo tardo-romano a quello islamico/normanno.

Noto già nel 1873, quando fu rinvenuto da Giuseppe De Spuches principe di Galati il famoso mosaico che da allora prese il suo nome, per estensione, tipologia ed entità delle evidenze, tra cui si segnalano due ulteriori pavimenti musivi con motivi geometrici rinvenuti nel 2005, l’insediamento tardoantico è interpretabile come un vicus. A questo, servito dalla via Valeria e sede di una “diocesi rurale”a partire dalla fine del VI secolo, sono da connettere il complesso catacombale di Villagrazia di Carini, il più esteso della Sicilia occidentale, e il sito Baglio di Carini, da interpretare come luogo di approdo in età tardoantica e medievale.

mosaico

Verosimilmente identificabile con la statio di “Hykkara” lungo la via Valeria, menzionata dall’Itinerarium Antonini, e con la sede vescovile citata nelle epistole di Papa Gregorio Magno, l’abitato di San Nicola dovette avere struttura “cittadina” almeno a partire dall’età bizantina e caratterizzarsi quale luogo di scambi commerciali e culturali favoriti dal porto nell’approdo di Baglio di Carini e dal facile raccordo con la via consolare Valeria.

Fase propedeutica (in aula): studio storico del sito, nozioni di metodologia della ricerca archeologica e di sicurezza sul cantiere.

In campo:

  • scavo archeologico stratigrafico,
  • rilievo diretto ed elaborazione grafica
  • documentazione di scavo
  • pulitura e catalogazione reperti
  • open day rivolto al pubblico insieme ai partecipanti nell’ottica della Public Archaeology

I turno: 22/08 – 02/09

II turno: 05/09 – 16/09

III turno: 19/09 – 30/09

Le giornate lavorative saranno di 8 ore, dal lunedì al venerdì.

Quota di partecipazione: 200 euro (vitto escluso, assicurazione e strumentazione incluse). Sconto del 15% per iscrizioni a più turni o per gruppi di minimo tre persone. Per gli studenti universitari, gli specializzandi e i dottorandi la quota di partecipazione è di 150 euro.

Costo aggiuntivo per l’alloggio da concordare in base alle richieste.

piana carini2

Per tutte le informazioni: info@archeofficina.com / 327 9849519 / 320 8361431